Montaggio diretto in calcestruzzo – le nozioni di base

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Direktmontage in Beton

Processo di inserimento

Le inchiodatrici sono utensili con cui si piantano chiodi nel materiale di ancoraggio per mezzo di cartucce. L’inserimento avviene sulla base di due diversi principi di funzionamento: il principio della detonazione e il principio del pistone. Nel principio della detonazione tutta l’energia della carica esplosiva viene trasmessa a un bullone/chiodo. Ciò può provocare il passaggio completo dl chiodo attraverso componenti o materiali di ancoraggio sottili e di bassa resistenza.

Nel principio del pistone l’energia della carica esplosiva viene trasmessa per circa il 95% al pistone e solo per circa il 5% direttamente al corpo del chiodo. Poiché il pistone non può uscite dall’apparecchio, l’utilizzatore non va incontro a pericoli. Si devono utilizzare solo munizioni indicate nelle istruzioni d’uso dell’inchiodatrice. Quest’ultima deve essere inoltre munita di una marcatura del produttore e del grado di potenza della carica. La potenza delle cariche propulsive sono specificate per mezzo di un codice a colori che risponde a nome internazionali.

Montaggio diretto in calcestruzzoAmbiti di impiego

La moderna tecnica di montaggio diretto con bulloni o chiodi Würth è un cosiddetto metodo di fissaggio a uno stadio. La filettatura di collegamento distingue i bulloni dai chiodi che vengono piantati direttamente nel materiale di ancoraggio attraverso il rivestimento (ad esempio una sottile lamiera). Il bullone o il chiodo viene piantato nel calcestruzzo per fissaggi secondari mediante la chiodatrice senza altre operazioni preliminari (ad esempio foratura o pulizia del foro praticato). In questi ambiti di impiego, specialmente nei lavori a secco e di rifacimento di interni, il fissaggio può essere eseguito in modo particolarmente economico.

Nelle aree di sicurezza, ossia in quelle arre in cui non si possono escludere ingenti danni materiali o perfino lesioni alle persone dovuti al guasto o alla rottura dei fissaggi, per l’utilizzo di bulloni o di chiodi è necessaria una licenza generale dell’ispettorato edile. Per il sistema Würth è invece sufficiente praticare un preforo della profondità di soli 20 mm. Grazie a questo preforo di guida del bullone si può evitare la deviazione della traiettoria del bullone stesso dovuta alla ghiaia dura presente sulla superficie e quindi escludere la rottura del gambo. Grazie alla piccola profondità del foro di guida, in pratica non si verificano collisioni con l’armatura che, in altri sistemi di ancoranti con foro di profondità maggiore, possono portare alla dislocazione del foro di fissaggio e rendere necessario praticare un nuovo foro.

Grazie alla vasta gamma di potenti apparecchi Würth, per l’utilizzatore della tecnica di montaggio diretto si creano un sostanziale vantaggio di tempo e un’elevata flessibilità rispetto ai metodi di fissaggio pluristadio, nei quali si deve forare, pulire ed anche ancorare il tutto. L’utilizzatore è inoltre indipendente da una fonte di energia fissa.

Comportamento di sostegno in calcestruzzoMontaggio diretto in calcestruzzo

Nella penetrazione del chiodo o del bullone nel calcestruzzo, il materiale circostante viene spinto e compresso nei pori e nelle cavità adiacenti. Inoltre, a causa dell’elevata velocità di penetrazione, la temperatura della superficie del bullone aumenta (fino a 900°C), generando una sinterizzazione del calcestruzzo con il chiodo o il bullone (accoppiamento del materiale). Oltre a ciò la superficie del bullone si irruvidisce. Questi effetti migliorano l’adesione (microaccoppiamento geometrico) tra il bullone e il calcestruzzo. L’accoppiamento del materiale e il microaccoppiamento geometrico mantengono il chiodo nel materiale di ancoraggio. Se sottoposto a sforzi di trazione, la rottura non si verifica nel calcestruzzo e non nella superficie di separazione tra bullone e calcestruzzo.

La portata è determinata essenzialmente dalla profondità di penetrazione del bullone. Anche la geometria della punta influenza in modo decisivo il comportamento di penetrazione del chiodo o del bullone. Per questo, nelle aree soggette a licenza dell’ispettorato edile Würth utilizza chiodi e bulloni con graduazione ottimizzata nella zona della punta. Questa riduzione del diametro nella zona della punta consente un comportamento di penetrazione nel calcestruzzo nettamente migliore rispetto a quello dei chiodi e bulloni convenzionali.

Fissaggio di rivestimenti di soffitti e di controsoffitti leggeri

Nel fissaggio, ad esempio, di rivestimenti di soffitti o di controsoffitti leggeri, un sistema cosiddetto ridondante, il componente da fissare deve essere dimensionato in modo che, in caso di scorrimento eccessivo o di rottura di un elemento di fissaggio, il carico possa essere trasmesso agli elementi di fissaggio adiacenti. Ciò significa che, al contrario di un singolo elemento di fissaggio, alla rottura di uno dei fissaggi avviene uno spostamento del peso sugli elementi di fissaggio adiacenti. La parte fissata non può cadere a causa della rottura di un elemento di fissaggio, ad esempio in caso di formazione di crepe nel calcestruzzo. Per realizzare un sistema ridondante, lo spostamento del carico deve essere possibile su almeno due punti di fissaggio adiacenti. La sottostruttura deve avere inoltre una rigidità sufficiente per poter trasmettere correttamente i carichi e mantenere bassa la deformazione.

Sicurezza applicativa delle inchiodatrici

Le inchiodatrici sono sicure per l’utilizzatore se soddisfano le seguenti regole di progettazione:

  • Sparo del chiodo solo se la bocca dell’apparecchio esercita pressione sul pezzo da chiodare
  • Il solo esercitare pressione non causa la detonazione o lo sparo
  • Soddisfacimento della prova di sicurezza a caduta (assenza di sparo se l’apparecchio cade a terra)
  • Esplosione delle cartucce possibile solo con inchiodatrice chiusa

Le inchiodatrici devono essere utilizzate solo se su di esse sono chiaramente riconoscibili e applicati in maniera indelebile i seguenti dati:

  • Simbolo di omologazione
  • Nome o marchio del produttore
  • Denominazione delle munizioni prescritte (calibro)
  • Numero di matricola
  • Marchio di controllo

Le inchiodatrici devono essere sempre usate con la massima responsabilità e cautela. Di ciò fanno parte specialmente la conoscenza dei possibili pericoli (ad esempio distacchi del materiale ancorante) nell’uso di un utensile di questo genere e un controllo regolare dell’apparecchio (secondo il marchio di controllo) o la pronta informazione del produttore in caso di difetti di funzionamento.


Qui troverete importanti informazioni sui vostri dispositivi di protezione individuali!


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